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Guida alle Perle

Guida Alle Perle

“La Perla è una gemma naturalmente perfetta che non richiede tagli per migliorare la sua bellezza”.

Guida Alle Perle

“La Perla è una gemma naturalmente perfetta che non richiede tagli per migliorare la sua bellezza”.

Come Nasce Una Perla?

Una perla naturale comincia a nascere quando un corpo estraneo (granello di sabbia) accidentalmente penetra nel mantello soffice di un’ostrica, da dove non può essere espulso. Nel tentativo invano di espellere il corpo estraneo, il mollusco lo sposta e lo fà ruotare, secernendo una sostanza cristallina liscia e dura intorno ad esso. Questa sostanza si chiama madreperla. Fino a quando il corpo estraneo resta nel mantello, l’ostrica continua a secernere intorno ad esso la madreperla, strato su strato. Dopo pochi anni, il corpo estraneo viene completamente coperto dal lucente rivestimento cristallino. Il risultato è quella bella e splendente gemma che chiamiamo perla.

Perle Coltivate

Le perle coltivate vengono formate dalle ostriche in modo quasi identico a quello naturale. La sola differenza è che l’oggetto estraneo (una piccola sfera di conchiglia levigata) viene introdotto chirurgicamente nell’ostrica dalla mano di un uomo esperto invece di affidarsi al caso.

Perle Coltivate

Le perle coltivate che sono i commercio si dividono in due grandi categorie: Perle di acqua dolce (Cina): Perle coltivate d’acqua dolce senza nucleo. La grande varietà di colori fantasiosi, forme variabili dall’irregolare al perfettamente sferico e dimensioni contenute (da 2 a 12 mm), hanno reso queste perle ideali per i gioielli creativi. Il luogo di produzione e l’altissima resa delle ostriche, rendono queste perle a buon mercato. Perle di acqua salata (di mare). Che a loro volta a seconda del tipo di ostrica che le produce si dividono in: Perle coltivate d’acqua di mare prodotte prevalentemente in Giappone. Le dimensioni discrete (dai 4 ai 10 mm), i colori tenui e il lustro eccezionale hanno reso le perle Akoya le perle di coltura per eccellenza, in assoluto le più eleganti e versatili del mercato. Le perle coltivate bianche dei mari del sud vengono prodotte con grandi ostriche tropicali o semitropicali in Australia, Myanmar, Indonesia ed altri paesi del pacifico. Generalmente le perle misurano dai 10 ai 18 mm. E sono molto pregiate per la loro lucentezza, relativa rarità e grandi dimensioni. Perle di coltura d’acqua di mare di grandi dimensioni prodotte in Polinesia, dette anche perle nere. Le colorazioni profonde, la ricchezza di riflessi e il lustro eccezionale hanno reso le perle Tahiti le perle coltivate più affascinanti ed esclusive del mercato.

Classificazione Delle Perle

La classificazione viene eseguita da un esperto che visivamente, paragonando tra loro centinaia di perle, ne stima le singole caratteristiche. Le caratteristiche tenute in considerazione nella classificazione delle perle coltivate sono le seguenti:bellezza.

LUCENTEZZA: La valutazione della luminosità è una fase molto importante per la certificazione delle perle coltivate. In linea di massima, le perle di coltura dall’intensa luminosità hanno un aspetto vellutato, un’oriente scintillante, e un buon grado di iridescenza, mentre le perle dalla scarsa brillantezza appaiono opache, pallide e lattiginose. Nelle perle coltivate, la lucentezza è data dal grado di perlagione, ovvero dalla quantità di strati di conchiolina sovrapposti sul nucleo innestato (in media dal 20% al 30% del diametro totale). Così, un maggior spessore determina una maggiore lucentezza, ma implica anche una durata superiore delle perle, in quanto la solidità del nacre ritarda considerevolmente il consumo degli strati superficiali.

DIMENSIONE: Le dimensioni delle perle coltivate vengono misurate con calibri di precisione, capaci di calcolare il diametro delle perle in centesimi di millimetro. La calibratura è un passaggio fondamentale per la selezione e la classificazione delle perle coltivate: più una perla è grande, più alto è il suo valore commerciale. Per comprendere questo meccanismo, bisogna considerare che le dimensioni delle perle di coltura sono determinate da moltissime variabili (il clima, il periodo di permanenza in acqua, le qualità nutrizionali del plancton…) e in ogni caso, produrre una perla molto grande è sempre difficile per l’ostrica, qualunque essa sia.

COLORE: La colorazione delle perle coltivate non è un fattore fondamentale per la selezione del prodotto e in fase d’acquisto la valutazione del selezionatore si basa principalmente sulle specifiche richieste del cliente. I colori di base delle perle di coltura sono una decina (accompagnati da un’infinita gamma di sfumature tra una tinta e l’altra) e derivano dal pigmento presente nelle valve dell’ostrica produttrice. Alcune colorazioni sono più pregiate di altre, ad esempio le perle South Sea dorate (perle Gold) e le perle Tahiti color pavone (perle Peacock) sono decisamente ricercate e preziose. Nell’ambito dei colori, ogni mercato ha le sue particolari preferenze: in Europa piacciono molto il bianco argentato e il crema rosato, negli Stati Uniti si preferiscono il rosa e il rosa argentato, mentre in Sud America sono predilette le tinte dorate.

FORMA: Le perle di coltura presentano innumerevoli forme, commercialmente suddivise in regolari (sferiche, semi-sferiche, a bottone, a goccia, ovali) ed irregolari (barocche e cerchiate). La forma è un fattore decisamente rilevante nella valutazione delle perle coltivate: più una perla è simmetrica e più alto è il suo valore. La forma delle perle coltivate è dettata dalla casualità della natura e solo una percentuale del raccolto (diversa a seconda della varietà) presenta forme perfettamente sferiche. Nelle perle coltivate d’acqua salata (Akoya, South Sea e Tahiti), l’innesto di un nucleo rigido dalla forma rotonda favorisce la crescita regolare della perlagione mentre nelle perle d’acqua dolce senza nucleo (Freshwater) le forme sono tendenzialmente più irregolari.

Classificazione: Forme Perle Coltivate

Perle Sferiche: Perle dalla forma perfettamente rotonda. Sono rarissime le perle naturali dalla forma sferica, mentre le perle di coltura, e in particolare le perle Akoya, raggiungono spesso una rotondità impeccabile.

Perle Semisferiche: Perle coltivate o perle naturali con forma sferica aventi uno scarto nel diametro minimo, compreso tra il 2% ed il 5%. Frequentemente, le perle semisferiche già montate su gioielli appaiono all’osservatore delle perle sferiche.

Perle a Bottone: Perle coltivate o perle naturali dalla forma piatta, abbottonata. Sono particolarmente apprezzate per orecchini e anelli in quanto risultano poco sporgenti e quindi più discrete.

Perle a Goccia: Perle coltivate o perle naturali con forma a goccia. Sono molto ricercate e costose le perle a goccia perfetta, in gergo dette perle a lacrima, caratterizzate da una forma non troppo allungata e non troppo schiacciata.

Perle Ovali: Perle coltivate o perle naturali dalla forma simile a quella dell’uovo, avente la parte superiore simmetrica a quella inferiore. Le perle ovali particolarmente proporzionate sono molto apprezzate.

Perle Barocche: Perle coltivate o perle naturali, dalla forma irregolare, indefinita. In genere le perle barocche hanno prezzi modesti e sono apprezzate nelle modellazioni di gioielli artistici, dal design fantasioso e creativo. Sono dette anche perle scaramazze.

Perle Cerchiate: Perle coltivate o perle naturali dalla forma simile a quella dell’uovo, avente la parte superiore simmetrica a quella inferiore. Le perle ovali particolarmente proporzionate sono molto apprezzate.

Conservazione: prenditi cura delle tue Perle

Le perle sono gemme delicate rispetto alle pietre ed ai metalli preziosi in quanto costituite da una sostanza organica relativamente tenera, la madreperla. Per assicurarsi che restino belle e luminose nel tempo è importante averne cura in modo particolare. Ecco alcuni consigli per mantenere inalterato lo splendore delle vostre perle per generazioni e generazioni. È importante evitare il contatto diretto con alcune sostanze acide che negli anni potrebbero opacizzare gli strati superficiali di madreperla ed appannare definitivamente la naturale lucentezza della perlagione:

PRODOTTI CHIMICI:
Gli acidi presenti nei prodotti chimici potrebbero rovinare seriamente i vostri gioielli. Pertanto indossate le perle coltivate dopo (e non durante) l’applicazione di profumo, lacca per capelli, saponi, creme, cosmetici e altri prodotti di bellezza. Evitate inoltre il contatto con l’acqua clorata della piscina, i detersivi e i prodotti per il giardinaggio.

PULIZIA DOPO L’USO:
Dopo avere indossato le perle di coltura, è opportuno strofinarle dolcemente con un panno soffice (in cotone, velluto o pelle di daino) inumidito con qualche goccia d’acqua, in modo da rimuovere eventuali residui di sostanze nocive (cosmetici, sudore, etc.) trasmessi dalla pelle. Conclusa la pulizia, appoggiate le perle su un asciugamano pulito e fatele asciugare bene all’aria prima di riporle nel cofanetto. Non usate mai spazzolini o altri strumenti abrasivi ed evitate gli apparecchi di pulizia ad ultrasuoni.

ALIMENTI ACIDI:
Le perle di coltura temono anche gli agenti acidi contenuti in alcuni cibi come la frutta (soprattutto gli agrumi), l’aceto e l’alcool. Se durante un pasto questi alimenti dovessero bagnare le perle, pulitele subito con un panno di cotone leggermente umido.
SUDORE: L’acido normalmente contenuto nel sudore è un altro nemico delle perle coltivate. Per preservarle, non indossatele troppo a lungo nelle giornate estive particolarmente afose e durante le attività sportive.

PULIZIA PERIODICA:
Ad intervalli regolari (circa 3 volte l’anno) pulite i gioielli in modo più approfondito, strofinando accuratamente ogni perla con un panno morbido imbevuto con qualche goccia di olio d’oliva o olio di legno di sandalo. Con questo trattamento, le perle coltivate saranno più lisce e si disidrateranno meno facilmente.

Le Perle dovrebbero essere custodite con alcune accortezze

Cofanetto:
Le perle dovrebbero essere conservate separatamente dai gioielli duri, come metalli e pietre preziose, per evitare graffi e scalfiture accidentali. È preferibile riporre le perle in custodie individuali, o in un compartimento distinto nel portagioie, o all’interno di una busta di tessuto morbido (non di cotone o lana).

Temperatura:
La perla coltivata è una sorta di “gemma vivente” in quanto è costituita da sostanze organiche, tra cui proteine e acqua (4%). Se sottoposte ad uno stress termico eccessivo (temperatura superiore a 60° C), queste sostanze possono regredire, causando la disidratazione e la morte della perla (i pigmenti si seccano e la perla diventa completamente opaca ed incolore). Per mantenere idratate le vostre perle di coltura è sufficiente conservarle in luoghi non troppo caldi, non esporle a fonti di luce diretta e non riporle in buste di cotone o lana. Inoltre, l’umidità della nostra pelle contribuisce alla reidratazione delle gemme, perciò risulta utile indossare regolarmente le perle.

Reinfilatura
È consigliabile periodicamente far reinfilare la vostra collana di perle almeno una volta ogni due anni; se indossate il gioiello diverse volte alla settimana, procedete alla reinfilatura annualmente. In questo modo preserverete il gioiello da rotture del filo dovute all’usura, ma anche dall’accumulo di sporcizia tra una perla e l’altra. Chiedete di inserire un nodo tra perla e perla per evitare lo sfregamento delle gemme l’una contro l’altra e per impedire che tutte le perle si sfilino in caso di spezzamento improvviso del filo.

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